Barattiamo!!

Hai troppe cose e non hai tempo? O hai molto tempo e poche cose?

Vieni a scambiare da noi!!

Uno degli specchi attraverso il quale guardare le varie società, è senz’altro quello delle mode che in essa nascono e si sviluppano.
Da questo punto di vista, se qualcosa di buono questa crisi ha portato, sono certo queste nuove tendenze aventi tutte come denominatore comune una maggiore attenzione ai consumi, agli sprechi, al risparmio, all’ecologia.. insomma, tutte quelle pratiche capaci di rendere più “sostenibile” la nostra presenza su questo pianeta.
Se fino a ieri gli status symbol per eccellenza erano il macchinone iper-inquinante o l’avere almeno tre telefonini, di fatto oggi sempre di più questi feticci vengono surclassati dalla voglia di auto ibride (quando non la bicicletta), abbigliamento ecologico o oggetti elettronici a basso impatto ambientale; questo è il segnale più lampante che le coscienze stanno davvero cambiando.

Tra queste nuove mode una piuttosto affascinante e curiosa è il recupero della pratica del baratto con tutte le sfumature che questi nostri tempi impongono.
È, infatti, sempre più facile oggi trovare luoghi d’incontro atti a questa pratica: gli scambi di merce senza l’interferenza del denaro oggi si praticano nelle feste tra amici, nei mercati rionali, in appositi negozi.. ma anche su internet o in serate a tema organizzate da vari locali (anche i più trandy).
Sono chiari i vantaggi che questa nuova “mania” può offrirci: ridare nuova vita ad oggetti altrimenti destinati al cassonetto veicola sostenibilità, relazioni sociali e risparmio; fa riemergere quel sentimento di solidarietà umana già da tempo sopito e ci aiuta a slegarci (almeno in parte) dal nostro viscerale attaccamento al dio denaro.
Grazie al cielo viviamo ancora in uno stato di sostanziale benessere, ecco perché, tra le merci barattate in questi anni Duemila non troviamo solo cibo (magari autoprodotto), libri o abbigliamento, ma esiste anche la possibilità di fare scambi “temporanei” di moto, auto, camper.. e pure di case (chi abita a Bologna e vuole farsi un paio di settimane rigeneranti sulle Dolomiti, può, ad esempio, scambiarsi per un breve periodo l’abitazione con chi, da quelle montagne, ha voglia di scendere per conoscere meglio la nostra città).
Ma, come abbiamo già visto, ciò di cui tutti quanti noi oggi abbiamo un tremendo bisogno, non è rappresentato tanto dalle merci quanto piuttosto dal tempo! Ed ecco allora che queste nuove pratiche del “buon senso” ci vengono incontro anche in questi aspetti: sono sempre più diffuse, infatti, nel nostro paese le Banche del Tempo, associazioni di individui nelle quali ognuno mette a disposizione del gruppo il proprio tempo e le proprie qualità (per esempio l’insegnate di matematica può mettere a disposizione qualche ora del suo tempo per dare ripetizioni al figlio della casalinga che ripagherà con qualche ora di pulizia a casa dall’insegnate, così come tre ore d’inglese possono essere scambiate con altrettante ore di giardinaggio o come la riparazione di una bicicletta può essere compensata da un torta di mele fatta in casa).
Certo.. come ho già detto, nient’altro che semplici pratiche di buon senso.. che stavano però perdendo e che pian piano vanno invece recuperate, valorizzate ed incentivate.

SatyaOm si farà in parte veicolo di questi messaggi tanto che presso il nostro stand presente all’edizione del 18 settembre 2010 di Volontassociate a Pianoro (BO), sarà creato un apposito “punto baratto”.
Cominciate sin da ora quindi a preparare gli oggetti (e non solo!) da scambiare.. noi ci occuperemo da qui ad allora di ricordarvelo con una certa frequenza.

.. e un grazie sincero a tutti coloro che parteciperanno..

 

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